27.1.16

Strutturalismo e Post Strutturalismo/ البنيوية وما بعد البنيوية

النظرية البنيوية وما بعد البنيوية أو الحداثة وما بعد الحداثة
مؤسس الفلسفة البنيوية عالم الانثروبولوجيا الفرنسي:
  •  كلود ليفي ستروس. 
  • ثم رولان بارت والثورة التي أحدثها في مجال النقد الأدبي، 
  • وكذلك جاك لاكان وتجديده للتحليل النفسي ونظرية فرويد.
  • المفكر الماركسي لويس التوسير الذي قام بقراءة جديدة لرأس المال 
  • وهناك أيضا ميشيل فوكو وجاك دريدا اللذان تجاوزا البنيوية إلى مرحلة ما بعد البنيوية.
في معركة فكرية حول البنيوية والوجودية، ليفي ستروس ضد سارتر في الستينات من القرن الماضي . لأنه يعتقد:
  • بأن الوجودية هي فلسفة ذاتية وبالتالي غير علمية وغير موضوعية على عكس البنيوية. ,
  • ولأن الوجودية تعتقد بأن الإنسان حر في حين أنه مقيد بقيود عديدة واعية أو غير واعية. 
فالبنيوية عند ستروس تعني
  •  أن هناك بنية ذهنية عميقة تتحكم بتصرفات الأفراد وسلوكهم في اللاوعي. 
  • وهناك ثوابت تتحكم بالطبيعة البشرية من خلال هذه التركيبة النفسية أو البنية العميقة الموجودة لدينا.
  • الطبيعة البشرية واحدة سواء أكنا في مجتمعات بدائية أو متقدمة لأن الإنسان يبقى هو هو أينما كان.  وبالتالي فهناك صفات بنيوية للطبيعة البشرية لا تتغير ولا تتبدل.
  • والإنسان محكوم بالبيئة والظروف والطبقة الاجتماعية التي ولد فيها أو الطائفة والقبيلة وليس حرا إلى الحد الذي يتوهمه سارتر. 
وبالتالي فالبنيوية هي فلسفة الحتمية لا الحرية.
----
 النقد الأدبي التقليدي كان يفسر العمل الأدبي على ضوء حياة المؤلف، أما النقد البنيوي:
  •  يهمش حياة المؤلف لكي يفسر الرواية من خلال بنيتها الداخلية فقط وتركيبتها والنسيج اللغوي الذي يشكلها. 
  • ويحاول بعدئذ أن يفهم حياة المؤلف ودوافعه من خلال عمله الأدبي وليس عمله الأدبي من خلال حياته.

البنيوية بالغت في هذا النقد الشكلاني اللغوي الخارجي أو الداخلي. ولم تعد تهتم إلا بتحليل البنية الداخلية والعلاقات اللغوية والأساليب البيانية. ونسيت بذلك المعنى، أي معنى العمل الأدبي وغايته وأهدافه وفلسفته.

ولذلك ثار عليها بارت وتخلى عنها وراح يدرس الأعمال الأدبية بطريقة أخرى. وعندئذ انتقل من مرحلة البنيوية إلى مرحلة ما بعد البنيوية.

وأما لويس التوسير فقد اشتهر بنظريته عن القطيعة الابستمولوجية في فكر ماركس.
وأما ميشيل فوكو  على الرغم من أنه يستمد إلهامه النفسي من نيتشه، فانه استخدم مناهج العلوم الإنسانية في البحث كما فعل البنيويون. وهي مناهج موضوعية تحلل الإنسان ودوافعه وتصرفاته كما يحلل عالم النبات النبتة ...
وقال  ستروس عبارته الشهيرة ضد سارتر: نعم إن هدفي هو انحلال الإنسان إلى عناصره الأولية التركيبية البنيوية وليس تركيبه أو الدفاع عنه وكأنه شخص مقدس.  الإنسان مثل أي كائن حي أو غير حي على وجه الأرض مؤلف من بنيات مصغرة وإنه ينبغي تحليل هذه البنيات المصغرة لكي نفهمه. فعالم النفس يحلل بنيته النفسية، وعالم الاجتماع يحلل بنيته الاجتماعية، وعالم الأديان بنيته الدينية، الخ. وهذه هي الدراسة البنيوية العلمية للإنسان.
---  

- الكتاب:البنيوية وما بعد البنيوية للمبتدئين /  فور بيغنرز ـ نيويورك، لندن 2007

خمسون مفكرا أساسيا معاصرا: من البنيوية إلى مابعد الحداثة
جون ليتشة خمسون مفكرا اساسيا
     
     
POST-STRUTTURALISMO E POST-MODERNISMO.

le scienze umane e sociali hanno indicato la dipendenza delle azioni umane da regole e istituzioni. Lo strutturalismo raccoglie le conclusioni anti-umanistiche raggiunte dalle scienze umane

2. IL POST-STRUTTURALISMO.
Mentre lo strutturalismo aveva sostituito al potere del soggetto e alla libertà dell’uomo il potere e la forza determinante della struttura, i post-strutturalisti oltrepassano questa struttura, presentando istanze vitalistiche della forza, dell’energia, della produzione

Uno dei principali compiti del pensiero è quello di eliminare tutto ciò che limita le energie produttive, tutto ciò che canalizza la produzione, come la nozione di soggettività, dialettica  e la stessa nozione di struttura, che vincola il linguaggio a una forma determinata. Il poststrutturalismo contrappone dunque l’idea di un universo privato del soggetto, attivato da differenze libere, non vincolate da nessuna forma o immagine. Anche definito decostruzionismo, il focus di questo movimento è la decostruzione, che permette di conoscere tutte le condizioni tecniche che sono alla base anche delle cose apparentemente più semplici. Bisogna diffidare dalla semplicità, secondo il decostruzionismo, perché essa spesso può essere  fuorviante, ideologica, ingannevole. Il nostro è un mondo fatto di miti; compito del filosofo è appunto chiarirli, semplificarli, riuscendo a vedere cosa c’è dietro le apparenze.

3. IL POSTMODERNISMO.
Prima di definire il Postmodernismo occorre dare, a grandi linee, una definizione di Modernità. La modernità era caratterizzata dalla fiducia di poter comprendere stabilmente il senso del mondo per mezzo di un principio unitario. Questa fiducia si traduceva in una fede nel progresso, ovvero nel credere che le possibilità di miglioramento della conoscenza umana e dei mezzi di produzione in grado di garantire il benessere fossero crescenti, in una tendenza stabile lungo l'intero corso del tempo. Il Postmodernismo, invece, si configura come un progressivo deteriorarsi delle pretese di fondare unitariamente qualsiasi principio e quindi si presenta come il progressivo affermarsi dell'idea che nulla può poggiare stabilmente su un senso definitivo. Viene quindi meno la fiducia nei sistemi di pensiero che impongono una visione definitiva della realtà. Il non credere più nella possibilità di dare un senso definitivo alla realtà, conduce l'uomo contemporaneo a una continua opera di ridefinizione di sé entro il tessuto sociale e culturale entro il quale vive e si muove, un tessuto che muta in continuazione. Il progetto secolare della filosofia, che da sempre intende porre la certezza come principio che allontana il timore dell'indefinito, viene quindi meno, e acquisisce caratteristiche negative, mentre ciò che prima era negativo, il mutamento imprevedibile, acquista nella postmodernità caratteristiche positive.
Importanti punti di riferimento per il postmodernismo sono Nietzsche e Heidegger i quali, con il proprio pensiero, rispettivamente il nichilismo e il declino della metafisica, invertono decisamente la coscienza progressiva, ottimistica e cumulativa propria della modernità. A causa del crollo della metafisica, precipitata nell’oblio dell’essere, all’uomo postmoderno viene chiesto di saper vivere in un mondo che ha perduto il suo centro, in cui non ci sono più riferimenti stabili, in cui tutto è un eterno precipitare senza alti né bassi. Di fronte alla perdita di punti di riferimento stabili garantiti dalla metafisica sono possibili, secondo Nietzsche, due atteggiamenti: quello del nichilismo reattivo e quello del nichilismo compiuto. Il primo consiste in un atteggiamento nostalgico, che si rassegna alla perdita e alla morte di Dio, e che pertanto tenta di colmare il vuoto ricreando nuovi valori. Il secondo, invece, è caratterizzato dall’accettazione del nichilismo, ha un carattere affermativo, e consiste in breve nel dir si alla vita cosi come è, senza più imposizioni metafisiche. Ciò vuol dire liberarsi dall’etica, dalla religione e dal bisogno di verità, diventando così un uomo postmoderno, superando la schiavitù che l’uomo moderno aveva nella ricerca della verità, della fede. Il postmoderno dunque sarebbe per Nietzsche l’epoca del nichilismo compiuto, in cui non ci sono più punti di riferimento stabili.
Lyotard è universalmente noto come il primo teorizzatore del postmoderno in filosofia, grazie alla ricerca sociologica " La condizione postmoderna ". Nel volume viene presentata la tesi secondo la quale la modernità è giunta al suo compimento e ci troviamo ormai nel postmoderno. Il progetto della modernità di conferire un senso unitario e globale alla realtà, individuandone i fondamenti e facendo leva su una scienza unitaria, si è costruito sull'asse di tre grandi meta-racconti: Illuminismo, Idealismo, Marxismo. La loro frantumazione ha fatto emergere la pluralità e le differenze e ha moltiplicato le forme del sapere. Contrariamente alle critiche tradizionali nei confronti della scienza, Lyotard non nutre nostalgia per l'unità e la totalità perduta, ma riconosce la positività di ciò che è molteplice, frammentato, polimorfo e instabile. Egli ritiene, anzi, che non si tratti soltanto di prendere atto di questo processo in corso, ma di contribuire alla sua affermazione, attraverso pratiche di regionalizzazione dei campi del sapere. Occorre smascherare l'inconsistenza di presunte unificazioni, la rottura dei canoni tradizionali, la diffusa ibridazione, ossia la contaminazione dei generi. Lyotard è conosciuto, tra le altre cose, per aver coniato il fortunato termine di postmoderno per definire l'epoca attuale. Il termine designa uno sviluppo tecnologico e scientifico che ha delle ricadute immediate sulla vita quotidiana e sulla politica